
1 – Lago di Carezza
Questo meraviglioso lago di montagna si è reso famoso grazie alla sua particolare capacità di riflettere nelle sue acque tutti i colori dell’iride.
Non a caso è conosciuto anche come “Lago dell’arcobaleno” ed è meta ambita da fotografi e appassionati di tutto il mondo. Il suo fascino non ha risparmiato neanche scrittori e pittori i quali in tanti si sono lasciati ispirare dal lago per i loro racconti e dipinti. Non a caso, attorno alla fama del Lago di Carezza orbita un’antica leggenda…

In principio il lago era abitato da una ninfa bellissima di nome Ondina, talmente bella da far innamorare perdutamente lo stregone del Latemar – il gruppo montuoso che si rispecchia nelle acque del lago. Lo stregone tentò più volte di rapire la ninfa ma senza successo. Un giorno chiese aiuto alla Stria del Masarè, una strega che consigliò al mago di prendere le sembianze di un venditore di pietre preziose e gioielli e di costruire con questi un meraviglioso arcobaleno. In base al suo piano, Ondina nel vedere un simile spettacolo si sarebbe avvicinata alla riva del lago per ammirarlo da più vicino. E così fu. Appena Ondina uscì dall’acqua lo stregone corse al lago ma dimenticò il suo traversimento da mercante. Ondina lo riconobbe e in un batter d’occhio sparì fra le acque. Il mago, pazzo d’amore, a seguito dell’ennesimo rifiuto, fece a pezzi il meraviglioso arcobaleno e fuggì sul monte Latemar. Le pietre preziose però finirono nelle acque del lago, donandogli quei meravigliosi colori di cui ancora oggi risplende.
Il lago di Carezza dista solo 25 km da Bolzano ed è raggiungibile percorrendo la “strada delle Dolomiti” (SS241) o “strada della Val d’Ega”, fino ad arrivare al Comune di Nova Levante dove a 1520 m. s.l.m. vi aspetta un panorama mozzafiato.
Una volta raggiunto il lago di Carezza vi sentirete come rapiti da tutta quella bellezza fino a credervi vittime di un incredibile incantesimo!

2 – Lago di Braies
Il lago di Braies, conosciuto anche come “perla delle Dolomiti“, è uno dei laghi più fotografati di Instagram. Grazie alla bellezza degli elementi naturali che lo circondano, il lago offre scenari suggestivi che variano al variare delle stagioni, dal riflesso perfetto delle Dolomiti nelle sue acque da ammirare nei periodi estivi, al contesto freddo, innevato ed ovattato offerto nei periodi invernali.

La cosa che più caratterizza questo lago alpino e che lo distingue da molti altri è la possibilità di ammirare il paesaggio circostante non solo dalle sue rive, passeggiando attorno al sentiero, ma anche dal suo interno. Infatti, una delle esperienze da non perdere assolutamente se decidete di visitare il lago di Braies, è il suo giro in barca a remi. Proprio davanti al piccolo molo che troverete una volta raggiunto il lago, potrete noleggiare delle piccole imbarcazioni a remi che possono ospitare un massimo di quattro persone alla volta e che vi permetteranno di navigare il lago e di ammirarlo da diversi punti di vista. Potrete avvicinarvi all’imponente parete rocciosa della Croda del Becco, all’estremo sud del lago, immaginando di poter raggiungere il regno sotterraneo di Fanes, un antico reame che sarebbe esistito in queste vallate fino al tardo Bronzo. Secondo la leggenda, infatti, ogni anno in una notte di luna piena, i pochi superstiti di questa popolazione, distrutta dall’avidità del proprio Re, esce dalla montagna e percorre in barca il giro del lago di Braies.
3 – Sottoguda
Sottoguda è un piccolo borgo alpino che si trova ai piedi della Marmolada – la cima più elevata delle Dolomiti.
Nel 2016 questo caratteristico borgo è stato riconosciuto come uno de “I Borghi più belli d’Italia” grazie alla cura e alla dedizione dei suoi abitanti nel renderlo un posto unico e accogliente.

Non vi sarà infatti difficile notare dei piccoli dettagli posti accuratamente lungo le vie e tra le case del borgo. Diversi fantocci di stoffa sembreranno raccontarvi delle storie emozionanti e antichi mestieri, come ad esempio l’alpino con la sua innamorata.
Da Sottoguda si accede al sentiero che porta alla gola degli splendidi Serrai lunghi circa 2 chilometri. I Serrai si presentano come un sentiero che si fa spazio tra due pareti a picco alte centinaia di metri. Lungo il percorso si può scorgere la piccola chiesetta di S. Antonio e più avanti la statua della Madonna dei Serrai posta in una grotta naturale molto suggestiva. Inoltre, con un po’ di attenzione lungo il sentiero potrete trovare delle rinfrescanti fonti d’acqua che sgorgano direttamente dalle crepe della roccia! L’acqua è potabile, fresca e buonissima!
Alla fine dei Serrai si può scegliere se proseguire a piedi o prendere la funivia per raggiungere la vetta della Marmolada. Personalmente ho visitato Sottoguda in estate, precisamente ad agosto, e la cosa che ho apprezzato di più è stata proprio la scarpinata tra quei sentieri panoramici, così incontaminati e imprevedibili, alternati tra boschi e pascoli d’alta quota.
La pace che si raggiunge una volta raggiunta la cima o anche solo uno dei rifugi ripaga tutti gli sforzi e i possibili disagi, come la pioggia improvvisa, che si possono trovare lungo la scalata.
E nei momenti di sconforto, non dimenticate che……
PIU SALGO
PIU VALGO!!!

Giulia

